Armenia, il fascino del Caucaso
8 giorni / 7 notti
Partenza garantita di gruppo minimo 2 partecipanti
Date di partenza 2026, giovedì:
26/03/2026 02/04/2026 16/04/2026 23/04/2026 30/04/2026
14/05/2026 21/05/2026 28/05/2026 11/06/2026 25/06/2026
02/07/2026 16/07/2026 30/07/2026 06/08/2026 13/08/2026
20/08/2026 27/08/2026 03/09/2026 10/09/2026 24/09/2026
01/10/2026 15/10/2026 29/10/2026
PROGRAMMA DI VIAGGIO
1° giorno, giovedì: Arrivo – Trasferimento in hotel (-/-/-) 15 km
Partenza dall’Italia e arrivo a Yerevan presso l’Aeroporto Internazionale
Zvartnots, trasferimento autonomo in hotel. Pernottamento a Yerevan.
2° giorno, venerdì: Visita di Yerevan – Garni – Geghard – Yerevan (C/P/-) 70 km
Dopo la prima colazione, incontro con la guida nella hall dell’hotel e inizio
del tour della città di Yerevan con il Parco della Vittoria, nel quale si trova
la grande statua a Madre Armenia e dal quale si può ammirare la miglior
vista della città. Proseguimento a Cascade Complex, l’immensa scalinata
che collega la parte bassa della città alla sua parte alta e che ospita al suo
interno il museo d’arte contemporanea di Gerard Cafesjian. Da qui, una
passeggiata a piedi porterà fino alla piazza del Teatro dell’Opera Armena
e, percorrendo la via pedonale di North Avenue, si arriva fino a Piazza della Repubblica, il cuore di Yerevan
e dell’Armenia. Visita del Museo di Stato di Storia Armena, uno dei migliori musei della ex Unione Sovietica,
che dà un’idea approfondita della cultura e della storia dell’Armenia a partire dal III millennio a.C. fino ai
giorni nostri. Partenza verso la regione di Kotayk, fino a raggiungere il villaggio di Garni, dove si farà il
pranzo in un ristorante locale a conduzione familiare e dove si assisterà alla preparazione del Lavash, il
tradizionale pane armeno nominato patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Visita del tempio di
Garni, un tempio ellenistico romano del I secolo d.C. e l’unico a sopravvivere dopo la cristianizzazione
dell’Armenia nel IV secolo d.C. Proseguimento al monastero rupestre di Geghard (patrimonio mondiale
dell’UNESCO), situato in una stretta gola e parzialmente scavato nella roccia. Il nome del Monastero,
Geghard, in lingua armena significa “lancia”, poiché qui venne custodita per secoli la lancia che trafisse il
costato di Cristo sulla Croce. Sosta per una degustazione di vini locali ottenuti da uve autoctone presso un
rinomato wine bar e rientro a Yerevan per il pernottamento.
3° giorno, sabato: Yerevan – Aknalich – Echmiadzin – Zvartnots – Yerevan (C/-/C) 60 km
Dopo la prima colazione, partenza per Aknalich, un villaggio popolato
dagli Yazidi, una comunità di etnia curda di origine irachena che pratica
una propria religione derivata dallo Zoroastrismo con influenze islamiche e
cristiane. Visita del grande tempio dedicato a Melek Tawous, il Dio Pavone
e proseguimento alla città santa di Echmiadzin, soprannominata il
“Vaticano Armeno” perché sede del Catholicos della Chiesa Apostolica
Armena. Visita della Cattedrale Mayr Ator, la più antica cattedrale
cristiana nel mondo e oggi Patrimonio UNESCO, e della chiesa di Santa Hripsime, l’esempio più mirabile di
chiesa tetraconca cupolata di tutta l’Armenia, costruita sulla tomba della santa martire. Rientro a Yerevan e
visita del memoriale del Genocidio Armeno sulla collina di Tzitzenakaberd (la Fortezza delle Rondini), un
complesso dedicato al milione e mezzo di armeni morti per mano dei Turchi Ottomani nel 1915. Visita della
Moschea Blu, l’unica rimasta in piedi in tutta l’Armenia, salvatasi durante le distruzioni dell’epoca sovietica grazie al fatto di essere stata trasformata nel Museo della città di Yerevan. Oggi, grazie a fondi donati
dall’Iran, è stata restaurata ed è tornata al suo antico splendore, restituita al culto dell’esile minoranza
musulmana di rito sciita d’Armenia. Visita del Mercato Coperto di GUM, il mercato della frutta secca e delle
spezie. Pernottamento a Yerevan.
4° giorno, domenica: Yerevan – Khor Virap – Noravank – Tatev – Goris (C/-/C) 300 km
Dopo la prima colazione, partenza verso il sud dell’Armenia e visita del
monastero di Khor Virap, dominato dal profilo innevato del grandioso
Monte Ararat, in posizione suggestiva nei pressi del confine con la Turchia.
Il monastero venne costruito sul luogo in cui si trova il pozzo-prigione
(Khor Virap significa “pozzo profondo”) in cui nel III secolo venne
rinchiuso San Gregorio l’Illuminatore, l’evangelizzatore dell’Armenia.
Partenza per la regione di Vayots Dzor, caratterizzata da panorami di rocce
frastagliate e vette selvagge, dove sorge il monastero di Noravank, un
monastero circondato da aspre montagne rocciose di colore grigio e rosso, con al suo interno la chiesa a due
piani, unica in tutta l’Armenia, di Surp Astvatsatsin, riccamente decorata da bassorilievi. Superato il passo di
Vorotan a 2200 m s.l.m. il paesaggio si allarga sui panorami della regione di Syunik, la più meridionale
dell’Armenia, caratterizzata dalle radure dell’altipiano meridionale armeno circondate dagli alti picchi delle
montagne della catena del Caucaso Minore. Visita del monastero di Tatev, risalente al IX secolo e il più
grande e più importante del sud dell’Armenia. Il monastero è di fondamentale importanza per la conoscenza
dell’arte e della cultura medioevale armena, fu sede di una famosa università ed è situato in posizione
spettacolare su uno sperone di roccia a picco sulla valle del fiume Vorotan. Per il rientro dal monastero, si
salirà a bordo delle “Le Ali di Tatev”, la funivia più lunga del mondo (5.7 km, 11 minuti di viaggio) dalla
quale si potranno ammirare gli splendidi panorami della valle del Vorotan. Arrivo a Goris, cena in un
piccolissimo ristorante a conduzione familiare ricavato nel salone di un’antica casa in pietra del villaggio
con i piatti della tradizione regionale preparati dalla padrona di casa. Pernottamento a Goris.
5° giorno, lunedì: Goris – Qarahunj – Shaki – Selim – Noratus – Tsaghkadzor (C/P/-) 280 km
Dopo la prima colazione, il viaggio riprende verso Qarahunj, lo
“Stonehenge d’Armenia”, un sito risalente all’età del bronzo formato da
204 megaliti disposti in circolo o lungo ampie linee curve, disseminato di
tombe risalenti al 3.000 a.C. Sosta alla Cascata di Shaki, dove le acque del
fiume Shaki si gettano da una parete di basalto alta 18 metri e larga 40 a
creare uno dei luoghi più naturalisticamente più belli dell’Armenia.
Proseguimento a Yeghegnadzor, dove si farà il pranzo presso una cantina
vinicola locale a conduzione familiare con degustazione di vini, vodka e
brandy. Proseguimento verso la regione di Gegharkunik e verso l’altipiano centrale armeno che si raggiunge
superando il Passo di Selim. Qui si farà una sosta per visitare il caravanserraglio degli Orbelian, una struttura
in blocchi di basalto a tre navate utilizzata dalle carovane che percorrevano l’antica Via della Seta, che
testimonia la rilevanza dell’Armenia come importante snodo commerciale tra Oriente e Occidente. Dopo aver
attraversato l’altipiano centrale armeno con paesaggi indimenticabili di montagne, vallate rigogliose e prati
verdeggianti si raggiunge il Lago di Sevan, lo “Smeraldo d’Armenia”, uno dei laghi alpini d’acqua dolce più
elevati al mondo, situato a 1900 metri di altitudine. Sosta al villaggio di Noratus, famoso per il suo cimitero
monumentale, pieno di khatchkar (le pietre scolpite in forma di croce tipiche dell’arte armena) risalenti a un
periodo che va dal IX al XVIII secolo. Arrivo a Tsaghkadzor, rinomata località sciistica durante l’Unione
Sovietica, e pernottamento.
6° giorno, martedì: Tsaghkadzor – Sevan – Dilijan – Ijevan – Akhtala – Haghpat (C/P/-) 205 km
Dopo la prima colazione, partenza per la Penisola di Sevan, sulla cui
sommità sorge il monastero di Sevanavank, costruito nel IX secolo, da dove
si aprono spettacolari panorami sul lago e sulle montagne circostanti.
Partenza per la Regione di Tavush, la più boscosa dell’Armenia, con sosta
a Dilijan, una cittadina soprannominata la “Svizzera d’Armenia” per i fitti
boschi che la circondano. Tempo per una passeggiata nella parte vecchia
di Dilijan rappresentata dalla via Sharamberyan, sulla quale si affacciano
le case tradizionali in pietra con i balconi in legno intarsiato e dove si
trovano alcune piccole botteghe di artigiani locali. Proseguimento per Ijevan, capoluogo della regione di
Tavush, e pranzo nella casa di una famiglia locale con i piatti della tradizione preparati dalla padrona di
casa. Dopo il pranzo, il viaggio prosegue verso la Regione di Lori e verso la Valle del Fiume Debed, che
racchiude i tesori dell’architettura religiosa armena. Visita della chiesa fortificata di Akhtala, costruita su
uno sperone roccioso circondato da elevati e profondi canyon, famosa per essere una delle poche chiese in
Armenia con le pareti interne ricoperte da pitture murali. Le opere, eseguite tra il 1205 e il 1216, sono oggi
considerate tra i migliori esempi di arte bizantina al di fuori dell’Impero di Bisanzio. Visita del vicino
Monastero di Haghpat (costruito nel X secolo e oggi patrimonio UNESCO), che fu nel XII secolo il centro
spirituale più importante dell’Armenia Medievale. La sua università era molto famosa in tutto il Mondo
Armeno e la sua scuola di copisti e miniaturisti era tra le più rinomate dell’Armenia. Pernottamento a
Haghpat.
7° giorno, mercoledì: Haghpat – Vill. Molokan – Vanadzor – Gyumri – Yerevan (C/P/-) 285 km
Dopo la prima colazione, partenza per i villaggi dei Molokan. Questa
minoranza etnica è composta da persone di origine russa che praticano una
forma unica di religione ortodossa cristiana che venne dichiarata eresia
alla fine dell’ottocento e a causa della quale i Molokani vennero mandati
in esilio ai confini dell’impero. Molti di loro si stabilirono in Armenia e
ancora oggi vivono la loro vita nello stesso modo in cui si viveva più di un
secolo fa. Incontro con una delle famiglie per assaggiare il the fatto dal
Samovar e dolci fatti in casa. Proseguimento a Vanadzor, dove si farà la visita a un laboratorio di un mastro
scalpellino artista dei Khatchkar, l’arte di scolpire la pietra in forma di croce tipica della tradizione armena
e nominata Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Arrivo a Gyumri e visita del centro della
città, rappresentato dalla Piazza Vardanants, dove si affacciano la chiesa di Yot Verk, al cui interno si trova
un’icona veneratissima della Madonna dalle sette ferite, la chiesa del Santissimo Salvatore e il palazzo del
Municipio. Gyumri, anticamente nota come Kumayri, in epoca zarista come Alexandrapol, e in epoca sovietica
come Leninakan, è la seconda città dell’Armenia, ed è tristemente famosa per il terremoto che la colpì nel
1988 e che causò decine di migliaia di vittime. Oggi la città si è ripresa da questo triste evento e offre a chi la
visita uno stile di vita rilassato e bellissime abitazioni in tufo nero risalenti ai primi del ‘900 in stile
Neoclassico e Art Nouveau. Pranzo in un ristorante locale con i piatti della cucina armeno-siriana e
trasferimento a Yerevan per il pernottamento.
ATTIVITÀ FACOLTATIVA:
Cena con spettacolo tradizionale di musica e danze.
8° giorno, giovedì: Yerevan – Aeroporto (C/-/-) 25 km
Trasferimento autonomo in aeroporto per il volo di rientro. Se l’orario di rientro lo permette, sarà servita la
prima colazione.
Fine dei servizi.
ATTIVITÀ FACOLTATIVA:
Escursione nella regione di Aragtsotn con programma come di seguito illustrato.
8° giorno, giovedì: Yerevan – Saghmosavank – Amberd – Aeroporto (C/P/-) 135 km
Dopo la prima colazione, mattinata a disposizione per scoprire Yerevan a proprio piacimento o per
perdersi tra le bancarelle del Mercato Vernissage, il mercato dell’artigianato armeno. Verso le 11.30,
incontro con la guida e check-out dall’hotel e visita alla casa di un mastro liutaio per apprendere i segreti
della produzione del Duduk, lo strumento in legno di albicocco tipico dell’Armenia nominato Patrimonio
Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, e ascoltare il suo malinconico suono. Partenza per il Monastero
di Saghmosavank, il Monastero dei Salmi, situato sul ciglio della gola del fiume Kasagh. Pranzo presso la
casa di una famiglia locale con i piatti della tradizione regionale. Salita ad Amberd, una fortezza VII
secolo situata sulle pendici del Monte Aragats a circa 2300 m sul livello del mare. Il suo nome significa
“fortezza tra le nuvole” e testimonianze archeologiche dimostrano che questo sito fu abitato fin dall’Età del
Bronzo e utilizzato per essere un luogo di difesa chiave nella regione fino alla sua conquista e distruzione
ad opera di Timur Lenk nel 1236. Trasferimento autonomo in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro
previsto in serata.
Fine dei servizi.
Attività facoltativa:
ETNOARMENIA
TOURS, TRAVELS, INCENTIVES
I prezzi sono dati a persona in EURO in doppia:
Hotel previsti Quota PP Suppl.
SNL
Rid. TPL
PP
Yerevan
Opera Suite Hotel 4* o sim.
Goris
Red Roof Boutique Hotel o sim.
Tsaghkadzor
Elegant Hotel 4* o sim.
Haghpat
Qefo Hotel 3* o sim.
1320 € 330 € 30 €
Le quote comprendono:
➢ 7 pernottamenti come da programma
➢ Trasporto privato con A/C
➢ Guida locale parlante italiano dal secondo al settimo giorno
➢ Visite ed escursioni come da programma
➢ Mezza Pensione con acqua inclusa ai pasti (7 prime colazioni, 4 pranzi, 2 cene)
➢ Pranzo con preparazione del Lavash
➢ Degustazione di vini armeni
➢ Ingressi previsti
➢ Tasse locali
➢ 14% di commissione per AdV e TO
Le quote non comprendono:
➢ Biglietto aereo internazionale
➢ Bevande alcoliche
➢ Spese personali
➢ Mance per guida e autista
➢ Assicurazione
➢ Tutto quanto non menzionato nella voce “Le quote comprendono”
Supplementi:
➢ Trasferimento aeroportuale: € 20 pp a tratta
➢ Cena con spettacolo tradizionale il 7° giorno (min. 2 pax): € 40 pp da pagare in loco in contanti
➢ Escursione facoltativa il giorno 8 (min. 2 pax): € 150 pp da pagare in loco in contanti.
INFORMAZIONI UTILI
DOCUMENTI
È necessario che il passaporto in corso di validità.
Dal 10 gennaio 2013 non è più necessario il visto d’ingresso in Armenia per tutti i cittadini dell’Unione
Europea per soggiorni fino a un periodo massimo di 180 giorni nell’arco di 12 mesi.
FUSO ORARIO
+3 ore rispetto all’Italia, +2 ore quando in Italia vige l’ora legale (l’Armenia non adotta ora legale).
ELETTRICITA’
A 220 volt. È consigliabile portare con sé un adattatore universale anche se le prese sono generalmente a due
lamelle tonde tipo Shuko e compatibili con quelle italiane.
CLIMA E ABBIGLIAMENTO
L’Armenia è un paese montagnoso: il 90% del territorio si trova ad un’altitudine di almeno 1000 metri sul
livello del mare. I periodi migliori per le visite vanno da aprile a ottobre. Ad agosto si possono raggiungere i
35/40°C, anche se il caldo è secco. L’inverno è freddo, con temperature che sovente raggiungono anche i –
10°C e durante l’autunno, di breve durata, i boschi si trasformano in distese dorate e rosse; le distese di
margherite e papaveri che ammantano i rilievi sono un aspetto tipico della tarda primavera.
Guida pratica per preparare la valigia in base alle stagioni e alle diverse regioni del Paese.
➢ Yerevan e zone di pianura (Ararat, Armavir, Aragatsotn basse)
• Primavera: clima variabile con possibili piogge. Servono vestiti a strati e una giacca leggera
impermeabile in caso di pioggia.
• Estate: molto caldo (anche oltre i 35/40 °C) ma secco. Consigliati abiti leggeri in lino o cotone,
cappello e crema solare. Una felpa leggera può servire solo la sera.
• Autunno: temperature piacevoli fino a ottobre, poi serate fresche. Meglio portare maglioni e
giacca leggera.
• Inverno: freddo moderato, ma non estremo. Cappotto caldo, sciarpa e guanti sono sufficienti.
➢ Zone montane e del nord (Lori, Tavush, Shirak, Gegharkunik – Lago Sevan, Dilijan, Gyumri)
• Primavera: clima fresco e piovoso, soprattutto a Dilijan. Scarpe impermeabili, giacca a vento e
abbigliamento a strati.
• Estate: più fresco rispetto a Yerevan (20-28 °C). Anche in piena estate può servire un maglione la
sera.
• Autunno: colori bellissimi nei boschi, ma temperature in calo già da fine settembre. Giacca calda
e abbigliamento autunnale
• Inverno: molto freddo e nevoso, soprattutto a Gyumri e al Lago Sevan. Serve abbigliamento
pesante: piumino, guanti, cappello, scarponi invernali.
➢ Sud dell’Armenia (Syunik, Vayots Dzor – Goris, Tatev, Areni, Meghri)
• Primavera: mite e piacevole, ma con possibili piogge. Giacca leggera e scarpe da escursione